Pensavo di intitolare: Ridateci il Natale. Ho cambiato idea perchè il Natale ci è stato donato e a noi
spetta soltanto accoglierlo e farlo nostro. Questa operazione deve essere fatta oggi perchè abbiamo smarrito il Natale vero.
Da quello avvenuto 2000 anni fa circa a Betlemme dove nacque in una grotta, ricovero degli animali, il Figlio di Dio che ha creato l’universo e tutto sussiste perché gli dà consistenza. Siamo passati al Natale dove ignoriamo perfino chi nasce, Natale consumistico, Natale affaristico, Natale turistico, Natale panettone e pandoro, natale panettone tre Marie, Natale delle luci, Natale dell’albero, Natale dei regali…
Francesco ripropose a tutta l’umanità il Natale originale ma noi specialmente negli ultimi tempi l’abbiamo deturpato a tal punto che ci è voluto il Coronavirus per costringerci a ripensare il Natale e a coglierne i valori fondamentali.
Anzitutto il Natale ci ricorda che il Bambino Gesù è ancora e sempre innamorato dell’uomo a tal punto che si fa Uomo come ognuno di noi e dà tutta la sua vita per liberarlo dalle varie dipendenze e schiavitù, per aiutarlo ad essere pienamente Uomo nella gioia e nella libertà.
Non regali per Natale ma accogliere il regalo che Gesù fa di se stesso ad ogni uomo, rispettandone la libertà, la gradualità e garantendo la gradualità nel crescere uomo a misura di Lui e impegnandosi a dare la vita, il senso del vivere e l’aiuto per vivere la situazione presente.
A riprova, il Covid ha ridimensionato i cenoni, le abbuffate, i veglioni, i Presepi “sedativi” che sanno di fantasia romantica e non richiamano il dramma di una Mamma rifiutata dagli uomini e costretta a partorire il suo Primogenito in una stalla e a porlo in una mangiatoia come culla.
Già si vede qualche frutto nuovo del Natale vero che comincia a vagire: a Napoli al “caffè sospeso” si è aggiunta la “pizza sospesa” in questo tempo di pandemia. A Milano don Gino Rigoldi cappellano del carcere S. Vittore, ha proposto il “panettone sospeso” elaborato dai carcerati. A Ruvo di Puglia è nata la Comunità solidale con la “spesa sospesa”.
Il Natale è comunione, solidarietà, gioia, luce, bellezza che hanno la loro sorgente nel Bambino Gesù che nasce a Betlemme, muore a Gerusalemme e risorge, come aveva promesso, dopo tre giorni ed è il Vivente che guida al meglio la storia dell’umanità e del mondo intero non verso il catastrofismo ma verso Cieli nuovi e Terra nuova e Umanità nuova secondo il Suo modo di essere.
Quando è Natale?
La dolcissima melodia del concittadino M° Giuseppe Domenico Binetti chiarirebbe a sufficienza la strada per riappropriarci del Natale autentico.
E’ NATALE
Testo: don Michele Cipriani Musica di: G.D.Binetti
Rit: Luce Tu sei Signor ai passi miei,
speranza nella tristezza e nel dolor,
inizio d’un mondo che s’annunzia nuovo.
1^strofa:
Se fai silenzio in cuore
e ascolti la tua voce
e quella del fratello: “E’ Natale”. Rit.
2^strofa.
Se apri la tua porta
bussando bisognoso
e tu mi accogli lieto: “E’ Natale”. Rit.
3^strofa:
Se il giorno di Natale
e gli altri giorni ancora
sei volto e carne mia: “E’ Natale”. Rit.
4^strofa:
Se annunci l’Evangelo
di un Dio che ci accompagna
perchè sia gioia piena: “E’ Natale”. Rit.
Michele Cipriani