Home Archivio News

Informazione

Il Nostro Istituto Gesù Sacerdote

 

L’Istituto Gesù Sacerdote (IGS)

gruppo montebericoha avuto inizio nel 1958, per opera del Beato Giacomo Alberione, fondatore della  Famiglia  Paolina,  ed  è  stato  approvato  dalla Santa Sede l’8 aprile 1960.

Si ispira agli insegnamenti dei Sommi Pontefici e in modo particolare al Concilio (Perfectae caritatis, n.11; cfr. anche Pastores dabo vobis, n. 81).

«Vogliamo  incoraggiare  il  folto  gruppo  di  sacerdoti che, consacrati a Cristo nel sacerdozio ministeriale e desiderando di unirsi a Lui con ulteriore vincolo di donazione,  abbracciano  la  professione  dei  consigli evangelici valorizzando il carisma di Istituti secolari… Ammiriamo in loro, ancora una volta, l’azione dello Spirito,  instancabile  nel  suscitare  l’ansia  di  sempre maggiore perfezione»(Paolo VI).

«Una preziosa funzione svolgono gli Istituti secolari clericali, i cui sacerdoti appartenenti al presbiterio dio-cesano, si consacrano a Cristo mediante la pratica dei Consigli evangelici secondo uno specifico carisma» (Giovanni Paolo II)


Il Beato Don Giacomo Alberione presenta così

l’Istituto “Gesù Sacerdote”: «È per il clero diocesano. Tanti sacerdoti sentono vivo il bisogno di una spiritualità più profonda, di una famiglia spirituale a cui appartenere, di una vita più impegnata nella perfezione, abbracciando i consigli evangelici. E cercano questo, pur restando al loro posto di ministero in Diocesi, per la vita spirituale con il grande dono della professione e per l’apostolato. Il primo e principale apostolato è quello assegnato dall’Ordinario diocesano. I membri dell’Istituto:

a) lo accetteranno volentieri, in spirito d’ubbidienza;
b) lo compiranno con generosa dedizione, seguendo l’indirizzo e i desideri del Vescovo;
c) lo lasceranno, anche con sacrificio, pur accettandone altro meno gradito, se l’Ordinario lo giudica conveniente.

Può essere che tale ufficio assorba tutte le energie e richieda tutto il tempo. In tale caso basterà che si compia e si faccia fruttare al massimo, usando a tale fine quei mezzi ed iniziative che sono suggerite oggi, curando un sano aggiornamento. I membri dell’IGS avranno una particolare attenzione circa l’uso dei mezzi di comunicazione sociale per l’evan-gelizzazione. Si sentiranno in debito del Vangelo verso tutti, verso i “dotti”, e verso gli “ignoranti”, come lo è stato san Paolo. I preti IGS, uniti alla Famiglia Paolina, sentiranno come loro parrocchia il mondo».


L’Istituto Gesù Sacerdote è un ramo della Famiglia Paolina che è così formata:

- Società San Paolo (SSP)
- Figlie di San Paolo (FSP)
- Pie Discepole del Divin Maestro (PDDM)
- Suore di Gesù Buon Pastore (SJBP)
- Suore Apostoline (AP)
- Istituto Gesù Sacerdote (IGS)
- Istituto Santa Famiglia (ISF)
- Istituto San Gabriele Arcangelo (ISGA)
- Istituto Maria Santissima Annunziata(IMSA)
- Unione Cooperatori Paolini


TESTIMONIANZE DI PRETI IGS:  

"Per il valore intrinseco dei voti semplici di obbedienza, di castità e di povertà Per una maggiore efficacia nel ministero pastorale; per un legame di collaborazione filiale col mio Vescovo. Per la grandezza del carisma della Famiglia paolina: centralità cristologica della spiritualità, universalità del “cuore” di san Paolo. Per l’attualità e l’urgenza dell’apostolato paolino nel mondo d’oggi: tutto Gesù Cristo, a tutti gli uomini, con tutti i mezzi, particolarmente con i mezzi della comunicazione sociale”.
(Mons. Bernardo Antonini)

«Io ritengo una benedizione l’appartenere all’IGS, per-ché ci ha dato la grazia della comunicazione. In questa sfida che c’è per annunciare la verità, per annunciare il Vangelo, i vecchi progetti, i vecchi modi non erano più adeguati a un mondo che si trasformava in continua-zione. Nell’IGS abbiamo avuto questa grazia di maestri capaci di trasmettere la verità a questo mondo, a que-sto secolo, a questi gravi e improvvisi drammatici cam-biamenti che si sono verificati nella storia».
(Mons. Antonio Cerrone)

«L’appartenenza all’IGS, di cui faccio parte da parec-chio tempo, ha un significato profondo in quanto che dà a me la possibilità non solo di vivere molto meglio il mio sacerdozio con una consacrazione totale, ma mi ha dato la possibilità, secondo il carisma fondante del Beato don Alberione, di risultare un pochettino l’anima del nostro presbiterio, di cui faccio parte e quindi por-tare e donare ad altri sacerdoti questo carisma che spinge ad una vita presbiterale veramente coerente e alla nuova evangelizzazione». (Mons. Alfredo De Girolamo)

 

 

 

 


 

 

SEDE DELL'ISTITUTO “GESÙ SACERDOTE”
Casa "Don Stefano Lamera"
Circonvallazione Appia, 162
00179 Roma

18 dicembre 1971

 

 

Casa Don Stefano LameraOggi, o Maria Madre e Regina dei Sacerdoti, mi fai un dono della «Casa per i Sacerdoti». Oggi infatti si firma il contratto per l’acquisto della casa che dovrà essere il centro, il cuore dell’Istituto “Gesù Sacerdote” e insieme un suo mezzo per compiere ed esprimere la sua missione nella Chiesa per i Maestri delle anime!
O Maria, rinnovo oggi nel giorno della sua nascita la sua consacrazione, la sua offerta a Te, o Madre e Regina degli Apostoli.

Sia davvero questa casa il “Cenacolo” della Pentecoste, dove tu siedi Regina per ottenere a tutti i Maestri delle anime che qui converranno una nuova Pentecoste.
La Casa sia veramente:

Casa di santità sacerdotale;

Casa di unione, di fraternità sacerdotale;
Casa di “aggiornamento” vero per tutti i Maestri delle anime
Doni alla Chiesa:
Pastori santi
Pastori uniti «ut credat mundus quia tu me misisti»
Pastori nuovi per tempi nuovi nello spirito di San Paolo.
Salvare gli uomini di oggi con i mezzi di oggi.

 

San Giuseppe, tu sei il custode di questa casa; il provveditore, il difensore. Tue sono le chiavi di casa.

Maria, Madre e Regina degli Apostoli, sii tu la Regina della Casa come nel Cenacolo alle Pie Donne e agli Apostoli.

Lo Spirito Santo inviato da Te, o Gesù Sacerdote, riempia tutta la Casa, la vivifichi, la santifichi.

La renda un tuo Dono vivo e vivificante, santo e santificante.

 

Tutto per la gloria del Padre.

 

Per l’avvento di Gesù Maestro.

Per la santità e gloria della Chiesa.

Per la santificazione e consolazione dei Maestri delle anime.

Per una vera fraternità tra i Sacerdoti.

Per un’intelligenza e visione più soprannaturale del Sacerdozio.

Per un sentire più divino di ogni prete nei confronti dei consacrati.

Per il vero culto della Parola di Dio in tutti i Maestri delle anime.

 

Sac. Stefano Lamera

 

 

 

 

 

 

L’essenza dello spirito paolino nelle parole del Fondatore

L’essenza dello spirito paolino nelle parole del Fondatore

 La Famiglia Paolina aspira a vivere integralmente il Vangelo di Gesù Cristo, Via, Verità e Vita, nello spirito di San Paolo, sotto lo sguardo della Regina Apostolorum.

In essa non vi sono molte particolarità, né divozioni singolari, né soverchie formalità; ma si cerca la vita in Cristo-Maestro e nella Chiesa. Lo spirito di San Paolo si rileva dalla sua vita, dalle sue lettere, dal suo apostolato. Egli è sempre vivo nella Dogmatica, nella Morale, nel culto, nell’organizzazione della Chiesa.

Segreto di grandezza è modellarsi su Dio, vivendo in Cristo. Perciò sempre [sia] chiaro il pensiero di vivere ed operare nella Chiesa e per la Chiesa; di inserirsi come olivi selvatici nella vitale oliva, Cristo-Eucaristia; di pensare e nutrirsi di ogni frase del Vangelo, secondo lo spirito di San Paolo.

Perciò fondamentali articoli delle Costituzioni sono:

«La pietà venga specialmente e di continuo nutrita con lo studio di Gesù Cristo Divino Maestro, che è Via, Verità e Vita; in modo che tutti sul Suo divino esempio crescano in sapienza, in grazia e virtù, venerando Dio con profonda religione in spirito e verità, e amandolo sinceramente con la mente, con la volontà, col cuore e con le opere».

«Nell’apprendere e nell’insegnare le varie materie, bisogna far sì che gli studi siano sempre ordinati e coltivati in modo tale che Gesù Cristo nostro Divino Maestro, che è Via, Verità e Vita, sia da noi sempre più intimamente conosciuto e Cristo si formi pienamente nella mente, nella volontà e nel cuore; così diventeremo esperti maestri delle anime, perché prima siamo stati umili e diligenti discepoli di Cristo».

«La dottrina che si deve comunicare nelle edizioni, è quella che riguarda la fede, i costumi ed il culto, ricavata dalle pure fonti della Sacra Scrittura, della Tradizione e del Magistero della Chiesa».

Tutto l’uomo in Gesù Cristo, per un totale amore a Dio: intelligenza, volontà, cuore, forze fisiche. Tutto: natura, grazia, vocazione, per l’apostolato. Carro che corre poggiato sulle quattro ruote: santità, studio, apostolato, povertà.

 

(Don Alberione, Abundantes divitiae gratiae suae, nn. 94-100)

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 11 Maggio 2011 17:42 )

 

Consacrazione alla Santissima Trinità

 

O Trinità divina, Padre, Figlio e Spirito Santo, presente e operante nella Chiesa e nella profondità della mia anima, io ti adoro, ti ringrazio, ti amo! E per le mani di Maria santissima Madre mia, a te offro, dono, consacro tutto me stesso, per la vita e per l’eternità.

A te, Padre celeste, mi offro, dono e consacro come figlio.

A te, Gesù Maestro, mi offro, dono e consacro come fratello e discepolo.

A te, Spirito Santo, mi offro, dono e consacro come “tempio vivo” per essere consacrato e santificato.

O Maria, Madre della Chiesa e Madre mia, tu che sei nella Trinità divina, insegnami a vivere, per mezzo della liturgia e dei sacramenti, in comunione sempre più intima con le tre divine Persone, affinché tutta la mia vita sia un «gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo». Amen.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 06 Maggio 2011 17:46 )

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 Succ. > Fine >>
Pagina 4 di 4