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Maria scioglie i nodi della vita. Donne e Chiesa, no alla servitù (papa Francesco)

 In preghiera uniti a Maria (straordinarie giornate mariane)

Centomila fedeli hanno gremito per tutto il giorno piazza San Pietro, piazza Pio XII e l'ultimo tratto di via della Conciliazione in occasione della Veglia Mariana che precede la grande messa di domenica in onore della Vergine, che rappresenta uno dei principali appuntamenti dell'Anno della fede. Per l'occasione è arrivata in piazza San Pietro la statua della Madonna di Fatima, che non viene mai portata fuori dal Santuario. La statua è arrivata alle 14 all'aeroporto romano di Fiumicino da un volo di linea della compagnia portoghese Tap proveniente da Lisbona, e già domenica sera farà ritorno "a casa". Come stabilito da Papa Francesco, la statua della Madonna di Fatima, appena arrivata in Vaticano, è stata portata nel monastero Mater Ecclesiae dove il Papa Emerito Benedetto XVI ha potuto pregare in raccoglimento al suo cospetto. Si è trattato di una sorta di "restituzione" della visita compiuta da Papa Ratzinger a Fatima 4 anni fa. Poi la statua è stata portata alla Casa Santa Marta, dove era ad attenderla Papa Francesco. Infine, trasportata in piazza San Pietro è stata fatta sostare nel punto preciso in cui il 13 maggio del 1981, Giovanni Paolo II fu colpito dai proiettili di Alì Agca. Una di quelle pallottole è oggi conservata proprio nella coroncina che adorna il capo della Vergine, perchè il Papa polacco ritenne di essere stato salvato dalla sua protezione (e interpretò così il terzo segreto di Fatima, rivelandone poi nel 2000 il contenuto, che parla di un vescovo vestito di bianco, che cade colpito dai nemici).

 

 

I Papi e la consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria

1. L'Immacolato Cuore di Maria nel messaggio di Fatima
 
Solo poco a poco il Cuore di Maria è emerso nel messaggio di Fatima. Durante l'apparizione del 13 giugno 1917 il Cuore di Maria si è manifestato per la prima  volta. Nel corso di questa apparizione, la Vergine affermò che era volontà di Dio stabilire nel mondo questa devozione. Il  Cuore di Maria si propose a Lucia come rifugio e cammino diretto a Dio. La stessa devozione sarebbe stata esplicitamente ripetuta a luglio. Ai pastorelli fu insegnato a offrire i loro sacrifici «in riparazione dei peccati commessi contro l'Immacolato Cuore di Maria». In occasione della stessa apparizione, venne proposto il Cuore di Maria a intercessione per scongiurare la Seconda guerra mondiale e ottenere la conversione della Russia. Ma in quanto intimamente legato alla seconda parte della visione di quel giorno, di cui i pastorelli furono costretti a conservare il segreto, il Cuore di Maria entrò a far parte del segreto. Fu la necessità di propagare la devozione riparatrice dei cinque primi sabati che indusse Lucia, con la debita autorizzazione, a riferirsi apertamente alla devozione all'Immacolato Cuore di Maria. Ecco quanto Lucia confessò nella lettera che scrisse a Pio XII nel 1940: «La Madonna mi ha chiesto di propagare nel mondo la comunione riparatrice nei primi cinque sabato di cinque mesi di fila, praticando con lo stesso fine la confessione, un quarto d'ora di meditazione sui misteri del rosario e recitare un rosario per riparare gli oltraggi, i sacrilegi e l'indifferenza contro il suo Immacolato Cuore».

 

Cosa dicono le Scritture sulla vita di vera Fede

"La fede è fondamento delle cose che si sperano e prova di quelle che non si vedono » (Eb 11,1b).

8cg 120La bella definizione introduce il più ampio elogio della fede nell'Antico e nel Nuovo Testamento. Per questo nella lettera apostolica Porta fidei, Benedetto XVI ha scelto il leitmotiv che cadenza il capitolo undicesimo della Lettera agli Ebrei per introdurre l'Anno della fede. La catena ininterrotta dell'espressione "per fede...", che attraversa la storia della salvezza – da Abele sino ai martiri del periodo maccabaico – prosegue nella vita di Maria, degli apostoli, dei discepoli e di ogni credente del XXI secolo: «Per fede viviamo anche noi: per il riconoscimento vivo del Signore Gesù, presente nella nostra esistenza e nella storia» (PF 13). La storia della salvezza è un moto perpetuo o un costante pellegrinaggio della fede di uomini e donne che percorrono il loro esodo per raggiungere «colui che si trova all'origine e a compimento della fede» (Eb 12,2): Gesù Cristo, il sommo ed eterno sacerdote, divenuto tale per la fedeltà a Dio e la compassione verso gli uomini. Sono sufficienti questi accenni nella Lettera agli Ebrei e nel resto della Sacra Scrittura per rendersi conto che tale cognizione della fede è ben diversa dalla nostra e che, mediante la frequentazione della parola di Dio e la catechesi dovremmo assumere una nuova visione della fede. Cerchiamo allora di delineare come la fede che attraversa nell'Antico e nel Nuovo Testamento interpella il nostro modo di viverla e d'intenderla.

 

Per evitare omelie noiose, ascoltare di più la Parola (Papa Francesco)

Una comunità autentica ascolta la Parola, cammina insieme e porta il Vangelo nelle periferie

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Cari fratelli e sorelle della Comunità Diocesana, buon pomeriggio! Vi ringrazio per la vostra accoglienza, sacerdoti, religiosi e religiose, laici impegnati nei consigli pastorali! Quanto sono necessari, i consigli pastorali! Un Vescovo non può guidare una diocesi senza i consigli pastorali. Un parroco non può guidare la parrocchia senza i consigli pastorali. Questo è fondamentale! Siamo nella Cattedrale! Qui si conserva il fonte battesimale dove san Francesco e santa Chiara furono battezzati, che in quel tempo si trovava nella Chiesa di Santa Maria. La memoria del Battesimo è importante! Il Battesimo è la nostra nascita come figli della Madre Chiesa. Io vorrei farvi una domanda: chi di voi sa il giorno del suo Battesimo? Pochi! Pochi… Adesso, compiti a casa! Mamma, papà, dimmi: quando sono stato battezzato? Ma, è importante, perché è il giorno della nascita come figlio di Dio. Un solo Spirito, un solo Battesimo, nella varietà dei carismi e dei ministeri. Che grande dono essere Chiesa, far parte del Popolo di Dio! Tutti siamo il Popolo di Dio. Nell’armonia, nella comunione delle diversità, che è opera dello Spirito Santo, perché lo Spirito Santo è l’armonia e fa l’armonia: è un dono di Lui, e dobbiamo essere aperti a riceverlo! Il Vescovo è custode di questa armonia. Il Vescovo è custode di questo dono dell’armonia nella diversità.

 

La santità oggi (Giovanni Vannucci)

Come raggiungere la santità, oggi

Raggiungere la santità significa procedere attraverso l’intrico delle interiori e spesso sconosciute deformazioni personali. Lavoro faticoso, non conosciuto da altri che da Dio, lavoro di discesa nei propri personali inferi, perché l’Uomo vero risorga in ognuno. Vorrei tentare di trovare una risposta a una grave domanda che ci vien posta dal nostro tempo: «È possibile esser santi oggi?» e se sì: «Qual è la forma di santità possibile nel nostro tempo?». Comincio col precisare il concetto di santità e di santo, seguendo, naturalmente, quello che l’esperienza vissuta del Mistero divino può dirci. In tutti i tempi si è sempre ritenuto che Dio potesse compiacersi di qualche mortale, colmarlo di doni e favori speciali, così da separarlo dai suoi simili e da porlo in una situazione più vicina a Lui stesso. Anzi, si finì per ritenere il prescelto come un valido intercessore presso la divinità; si pensi, per rimanere nell’ambito della nostra religiosità, alle figure di Abramo, di Mosè, di Elia.

 
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