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La morte di Gesù nel vangelo secondo Luca (Luciano Manicardi)

 
La sua morte diviene esemplare. Tanto che Luca mostrerà negli Atti degli Apostoli che Stefano morirà come Gesù. Come si può seguire Gesù nella vita, così lo si può seguire nella morte. La morte di Gesù è esempio delle morti dei martiri.
 
Il racconto di Luca della morte di Gesù presenta tratti peculiari e specifici rispetto tanto a Marco quanto a Matteo:«Era già circa l'ora sesta e si fece buio su tutta la terra fino all'ora nona perché il sole si era eclissato. Il velo del tempio si squarciò nel mezzo e Gesù, esclamando a gran voce disse: “Padre, nelle tue mani affido il mio spirito". Detto questo, spirò. Ora, il centurione, vedendo l’accaduto, glorificava Dio dicendo: "Veramente quest'uomo era giusto!". E tutte le folle accorse insieme a quella visione, avendo osservato l'accaduto, se ne tornavano percotendosi il petto. Stavano là tutti i suoi conoscenti, da lontano, e anche le donne che l'avevano seguito insieme fin dalla Galilea, a vedere queste cose» (Lc 23,44-49).
 

Indossiamo le armi della luce

 
LA PUREZZA CRISTIANA (quinta predica Quaresima 2018: Padre Raniero Cantalamessa)
 
Nel nostro commento alla parenesi della Lettera ai Romani, siamo giunti al punto dove si dice: “La notte è avanzata il giorno è vicino. Gettiamo via perciò le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce. Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno: non in mezzo a gozzoviglie e ubriachezze, non fra impurità e licenze, non in contese e gelosie. Rivestitevi invece del Signore Gesù Cristo e non seguite la carne nei suoi desideri” (Rm 13, 12-14). Sant’Agostino, nelle Confessioni ci narra il posto che questo brano ebbe nella sua conversione. Era giunto ormai a un’adesione quasi totale alla fede. Ma c’era una cosa che lo tratteneva: la paura di non riuscire a vivere casto. Viveva, come si sa, con una donna senza essere sposato.
 

Che cos'è la vera ascesi cristiana?

 
Ascesi e grazia  (Enzo Bianchi)
 
L’ascesi cristiana si distingue dalle altre ascesi, dalle tecniche spirituali, per il fatto che essa è al servizio di un rapporto personale, quello con Dio, in cui è Dio stesso ad avere l’iniziativa: La dimensione cristiana dell’ascesi può riassumersi nella parola seguente: la salvezza viene da Dio in Gesù Cristo. Questo significa l’impossibilità umana di impossessarsi di Dio: io non posso che ricevere da Dio ciò che solo Dio mi può dare, cioè la sua parola e il suo amore. L’impossibilità a cui bisogna qui acconsentire ha a che fare con la libertà: la libertà di Dio e la libertà dell’uomo; l’ascesi, a questo livello, non è altro che l’acconsentire a essere se stessi soltanto per la grazia di quell’Altro che ha nome Dio.
 

Ciascuno sia sottomesso alle autorità costituite

 
LA OBBEDIENZA A DIO NELLA VITA CRISTIANA (quarta predica quaresima 2018 di padre Cantalamessa)
 
1 Il filo dall'alto. Nel delineare i tratti, o le virtù, che devono brillare nella vita dei rinati dallo Spirito, dopo aver parlato della carità e dell’umiltà, san Paolo, nel capitolo 13 della Lettera ai Romani, arriva a parlare anche dell’obbedienza: “Ciascuno sia sottomesso alle autorità costituite poiché non c’è autorità se non da Dio e quelle che esistono sono stabilite da Dio. Quindi chi si oppone all’autorità, si oppone all’ordinamento voluto da Dio” (Rm 13, 1 ss). Il seguito del brano, che parla della spada e dei tributi, come pure il confronto con altri testi del Nuovo Testamento sullo stesso argomento (cf Tt 3, 1; 1 Pt 2, 13-15), indicano con tutta chiarezza che l’Apostolo non parla qui dell’autorità in genere e di ogni autorità, ma solo dell’autorità civile e statale. San Paolo tratta di un aspetto particolare dell’obbedienza che era particolarmente sentito nel momento in cui scriveva e, forse, dalla comunità cui scriveva.

 

 

Le parabole sul regno di Dio (Biblista Giuseppe Florio)

 
In ogni parabola bisogna che si trovi il chiodo che sostiene tutta la narrazione, la descrizione, l’immagine.
 
A partire dalla ricerca che è stata fatta negli ultimi 50 – 70 anni possiamo oggi identificare meglio, avere una idea più precisa di che cosa è stata la vicenda storica di Gesù di Nazareth. Oggi a differenza dei secoli passati, siamo in grado di collocare Gesù di Nazareth nel suo tempo, di sapere quali erano le grandi correnti religiose, di pensiero. La situazione sociale, economica della regione della Galilea dove di fatto Gesù ha sempre vissuto. Come abbiamo visto nel primo incontro, Gesù di Nazareth sarebbe andato a Gerico, al di là del Giordano, perché i movimenti riformatori come quello di Giovanni il Battista andavano oltre il Giordano, in modo che, i penitenti purificati, riattraversando il Giordano ricominciavano l’avventura del nuovo popolo di Israele. Come al tempo dell’Esodo, come Giosuè che attraversa il Giordano ed entra nella terra promessa.

 

 
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