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Che cos'è la vera ascesi cristiana?

 
Ascesi e grazia  (Enzo Bianchi)
 
L’ascesi cristiana si distingue dalle altre ascesi, dalle tecniche spirituali, per il fatto che essa è al servizio di un rapporto personale, quello con Dio, in cui è Dio stesso ad avere l’iniziativa: La dimensione cristiana dell’ascesi può riassumersi nella parola seguente: la salvezza viene da Dio in Gesù Cristo. Questo significa l’impossibilità umana di impossessarsi di Dio: io non posso che ricevere da Dio ciò che solo Dio mi può dare, cioè la sua parola e il suo amore. L’impossibilità a cui bisogna qui acconsentire ha a che fare con la libertà: la libertà di Dio e la libertà dell’uomo; l’ascesi, a questo livello, non è altro che l’acconsentire a essere se stessi soltanto per la grazia di quell’Altro che ha nome Dio.
 

Ciascuno sia sottomesso alle autorità costituite

 
LA OBBEDIENZA A DIO NELLA VITA CRISTIANA (quarta predica quaresima 2018 di padre Cantalamessa)
 
1 Il filo dall'alto. Nel delineare i tratti, o le virtù, che devono brillare nella vita dei rinati dallo Spirito, dopo aver parlato della carità e dell’umiltà, san Paolo, nel capitolo 13 della Lettera ai Romani, arriva a parlare anche dell’obbedienza: “Ciascuno sia sottomesso alle autorità costituite poiché non c’è autorità se non da Dio e quelle che esistono sono stabilite da Dio. Quindi chi si oppone all’autorità, si oppone all’ordinamento voluto da Dio” (Rm 13, 1 ss). Il seguito del brano, che parla della spada e dei tributi, come pure il confronto con altri testi del Nuovo Testamento sullo stesso argomento (cf Tt 3, 1; 1 Pt 2, 13-15), indicano con tutta chiarezza che l’Apostolo non parla qui dell’autorità in genere e di ogni autorità, ma solo dell’autorità civile e statale. San Paolo tratta di un aspetto particolare dell’obbedienza che era particolarmente sentito nel momento in cui scriveva e, forse, dalla comunità cui scriveva.

 

 

Le parabole sul regno di Dio (Biblista Giuseppe Florio)

 
In ogni parabola bisogna che si trovi il chiodo che sostiene tutta la narrazione, la descrizione, l’immagine.
 
A partire dalla ricerca che è stata fatta negli ultimi 50 – 70 anni possiamo oggi identificare meglio, avere una idea più precisa di che cosa è stata la vicenda storica di Gesù di Nazareth. Oggi a differenza dei secoli passati, siamo in grado di collocare Gesù di Nazareth nel suo tempo, di sapere quali erano le grandi correnti religiose, di pensiero. La situazione sociale, economica della regione della Galilea dove di fatto Gesù ha sempre vissuto. Come abbiamo visto nel primo incontro, Gesù di Nazareth sarebbe andato a Gerico, al di là del Giordano, perché i movimenti riformatori come quello di Giovanni il Battista andavano oltre il Giordano, in modo che, i penitenti purificati, riattraversando il Giordano ricominciavano l’avventura del nuovo popolo di Israele. Come al tempo dell’Esodo, come Giosuè che attraversa il Giordano ed entra nella terra promessa.

 

 

Non fatevi una idea troppo alta di voi stessi

 
L'UMILTA' CRISTIANA (terza predica di quaresima 2018 di padre Raniero Cantalamessa)
 
L’esortazione alla carità che abbiamo raccolto dalla bocca dell’Apostolo, nella precedente meditazione, è racchiusa tra due brevi esortazioni all’umiltà che si richiamano con evidenza tra di loro, in modo da formare una specie di cornice al discorso sulla carità. Lette di seguito, omettendo ciò che vi è di mezzo, le due esortazioni suonano così: “Non valutatevi più di quanto è conveniente valutarsi ma valutatevi in maniera da avere di voi una giusta valutazione. [...] Non aspirate a cose troppo alte, piegatevi invece a quelle umili. Non fatevi un’idea troppo alta di voi stessi” (Rm 12, 3.16). 
 
 

La Carità non abbia finzioni: l'amore cristiano

 
SECONDA PREDICA DI QUARESIMA  2018 DI PADRE RANIELO CANTALAMESSA: L' AMORE CRISTIANO
 
1. Alle fonti della santità cristiana. Insieme con l’universale chiamata alla santità”, il Concilio Vaticano II ha dato anche precise indicazioni su che cosa si intende per santità, in che cosa essa consiste. Nella Lumen gentium si legge:“Il Signore Gesù, maestro e modello divino di ogni perfezione, a tutti e a ciascuno dei suoi discepoli di qualsiasi condizione ha predicato quella santità di vita, di cui egli stesso è autore e perfezionatore: «Siate dunque perfetti come è perfetto il vostro Padre celeste» (Mt 5,48). Mandò infatti a tutti lo Spirito Santo, che li muova internamente ad amare Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutta la mente, con tutte le forze (cfr Mc 12,30), e ad amarsi a vicenda come Cristo ha amato loro (cfr. Gv 13,34; 15,12).
 
 
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