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DON NICOLA D'AMICO

 
 
 
 
DON NICOLA D’AMICO
 
(N. a Duronia (CB) 26/10/29 - + Cambobasso 16/10/18)
 
Don Nicola aveva, il 28 giugno scorso, appena tagliato il ragguardevole traguardo del sessantacinquesimo anniversario di sacerdozio; un dono di pochi! Infatti era nato a Duronia il 26 ottobre 1929, i primi anni di Seminario li aveva fatti a Roma, era poi passato al Regionale di Chieti. ed era stato ordinato sacerdote da mons. Epimenio Giannico nel 1953.
 
Nella sua lunghissima vita sacerdotale mons. D'Amico è stato parroco di Giuliopoli, di Villa San Michele (frazione di Vastogirardi), di Pescolanciano; è stato, poi, direttore spirituale nel collegio di Don Gianico e dopo un anno parroco di San Silvestro I, papa, in Montefalcone nel Sannio (CB), dove era succeduto a mons. Cordisco nei primi anni settanta. 
 
Per decenni ha rivestito il ruolo di consigliere nazionale dell’Istituto Gesù Sacerdote e di animatore dell’Istituto Santa Famiglia, fondati dal Beato don Giacomo Alberione. Molto stimato dal Delegato dei due Istituti, don Stefano Lamera, continuamente veniva da lui chiamato a predicare Corsi di Esercizi e giornate di Ritiro un po’ in tutta Italia e presso vari gruppi dei membri di questi Istituti, ma anche presso le comunità delle altre Istituzioni della Famiglia Paolina. E’ risultato sempre fedele nel partecipare a tutti gli Incontri e a tutti i Convegni di aggiornamento programmati dai Responsabili nazionali. Questo amore vivissimo desiderio di bene sincero, profondo, intessissimo per tutte le persone che incontrava e per i membri della Famiglia Paolina ha saputo mantenerlo anche dopo che, nel novembre del 2012, aveva rinunciato, per anzianità, al servizio pastorale della parrocchia. 
 
La fecondità sacerdotale di mons. D'Amico, anche se da tempo non più impegnato nel ministero attivo, in forza del rapporto sacramentale e personale che ha con Gesù – Sommo ed Eterno Sacerdote – e con i fratelli, rivestiva una sua specificità per quanto riguarda l'offerta, il dono, il sacrificio, la preghiera, l'esortazione, valorizzando molto anche i contatti telefonici: era veramente di conforto e sollievo per tante persone sole e ammalate. Si sentiva ed era effettivamente presbitero pienamente attivo e in prima linea...
 
Riportiamo alcuni brani di una testimonianza letta al funerale, perché molto significativa ed espressiva dello zelo apostolico, dell’affabilità, dell’autorevolezza manifestata da don Nicola in tutti i suoi lunghissimi anni di sacerdote fedele e coerente: “Dicono che tutto ciò che succede, spesso accade per una ragione, eppure quella della tua scomparsa ancora non riusciamo a capirla... Speravo che questo momento non dovesse mai arrivare e invece eccolo qui, e ora tutto ciò che resta sono soltanto parole, immagini, momenti, tutti immersi da malinconia e dolore. Le tue parole, la tua bontà, la tua dolcezza, la tua disponibilità, i tuoi consigli, gli abbracci e quel sorriso che ci regalavi, magari con una delle tue improvvise pacche sulla schiena, che caspita quanto erano forti. 
Sei stato più di un padre, un amico, un fratello per tutti noi. Hai dato la tua vita per costruire la Casa del Signore, il più delle volte privandoti di tutto pur di vederla messa in piedi. Da un mucchio di macerie hai dato vita alla TUA casa, con sacrificio, dedizione e amore, l’amore per Dio, che hai sempre messo in tutto ciò che hai fatto. 
Hai innalzato pian piano ogni singolo muro della nostra parrocchia e dopo averla resa ospitale sei riuscito a crearne una grande comunità. Fino all’ultimo hai lottato nel tenere tutto unito: una comunità umile, forte e piena d’amore. “Quello che hai costruito può essere distrutto: non importa, costruisci. Dà al mondo il meglio di te, e forse sarai preso a pedate: non importa tu fallo!”. 
Ci hai insegnato che la vita è piena di valori, quei valori che nonostante tutto, vanno sempre tenuti alti. Ci hai insegnato ad amare il prossimo e a donarci per amore, a porgere sempre l’altra guancia, a ricordarci che l’amore se non è condiviso non puoi chiamarsi tale. Tanti sono gli insegnamenti che hai lasciato impressi dentro di noi e ora dopo aver lottato contro tanta sofferenza sei tornato sereno alla casa del Padre. Arrivederci caro Don, resterai per sempre in ognuno di noi...