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Solo Cristo Via, Verità e Vita salva (Enzo Bianchi)

Per la fede cristiana la salvezza viene solo da Dio: l'uomo non si salva da se stesso

k1455183Il senso cristiano della parola “salvezza” è sempre più sconosciuto, eppure la domanda di salvezza – anche se espressa con termini diversi – risuona con forza perché oggi più che mai emerge il desiderio di ogni uomo e di ogni donna. Essere liberi dalle alienazioni che contraddicono la condizione umana, redenti dalla morte e dalla sofferenza nelle sue molteplici forme, liberati dalle schiavitù che opprimono il corpo e la psiche e impediscono all’uomo di essere ciò che vorrebbe, salvati dal male che si può fare o ricevere: tutto questo significa trovare salvezza, salvarsi, essere salvati. Tutti gli esseri umani sono abitati da una domanda di salvezza che talora si manifesta come grido disperato, talaltra come ricerca perseguita con impegno e determinazione, altre volte ancora sotto la forma di un interrogativo inespresso, una non-domanda. L’apostolo Paolo nella Lettera ai Romani coinvolge in questa domanda di salvezza il cosmo intero: “la creazione attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio ... e nutre la speranza di essere pure lei liberata dalla schiavitù della corruzione... Tutta la creazione geme e soffre fino a oggi nelle doglie del parto” (Rm 8,19-23). La salvezza cristiana ha allora una portata cosmica: vi è una speranza di salvezza, una trasfigurazione avvertita come necessaria dal cosmo intero. Così, quando l’uomo chiede salvezza, si fa voce anche di tutte le creature, animate e inanimate.

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"L'evangelizzazione è spesso ostacolata dalla Chiesa"(messaggio x la giornata missionaria)

 

"Dobbiamo sempre avere il coraggio di proporre l'incontro con Cristo"

Lo ha detto il Ponteficvescovgenere nel messaggio per la 87esima Giornata Missionaria Mondiale. “L’evangelizzazione è spesso ostacolata dalla Chiesa”.  I cristiani, se la loro fede è matura e “adulta”, devono sapere uscire dal “proprio recinto” per portare il messaggio del Vangelo nelle “periferie”, “soprattutto a chi non ha ancora avuto l’opportunità di conoscere Cristo”. È un tema 'classico' della sua predicazione quello che papa Francesco ha affidato al suo Messaggio per l’87.esima Giornata Missionaria Mondiale, che si celebrerà il prossimo 20 ottobre, proprio a ridosso della conclusione dell’Anno della fede. “La solidità della nostra fede, a livello personale e comunitario – scrive il pontefice argentino nel suo Messaggio –, si misura anche dalla capacità di comunicarla ad altri, di diffonderla, di viverla nella carità, di testimoniarla a quanti ci incontrano e condividono con noi il cammino della vita”. Per papa Bergoglio, la fede – come già affermato nell'enciclica scritta a quattro mani con Benedetto XVI Lumen Fidei – deve essere infatti una "luce sicura" che rischiara il cammino dell'uomo in questo tempo di crisi e di conflitti.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 18 Ottobre 2013 17:01 )

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Se un cristiano diventa discepolo dell'ideologia, ha perso la fede" (Papa Francesco)

 

Che scandalo per i "Cristiani che si fermano sulla porta e non lasciano entrare"

Introd Teologia EAD Se un cristiano “diventa discepolo dell’ideologia, ha perso la fede”. E’ quanto sottolineato, stamani, da Papa Francesco nella Messa alla Casa Santa Marta. Il Pontefice ha messo in guardia i cristiani da un atteggiamento da “chiave in tasca e porta chiusa” ed ha ribadito che quando non si prega si abbandona la fede e si cade nell’ideologia e nel moralismo. “Guai a voi, dottori della legge, che avete portato via la chiave della conoscenza!”. Papa Francesco ha svolto la sua omelia, muovendo dall’avvertimento di Gesù, di cui parla il Vangelo odierno. Il Papa ha attualizzato questo monito. “Quando andiamo per strada e ci troviamo davanti una chiesa chiusa – ha affermato – sentiamo qualcosa di strano”, perché “una chiesa chiusa non si capisce”. A volte, ha sottolineato, “ci dicono spiegazioni” che non sono tali: “sono pretesti, sono giustificazioni, ma la realtà è che la chiesa è chiusa e la gente che passa davanti non può entrare”. E, ancora peggio, “il Signore che è dentro non può uscire”. Oggi, ha detto il Papa, Gesù ci parla di questa “immagine della chiusura”, è “l’immagine di quei cristiani che hanno in mano la chiave, ma la portano via, non aprono la porta”. Anzi peggio, “si fermano sulla porta” e “non lasciano entrare”, e così facendo “neppure loro entrano”. La “mancanza di testimonianza cristiana – ha osservato – fa questo” e “quando quel cristiano è un prete, un vescovo o un Papa è peggio”. Ma, si chiede Papa Francesco, come succede che un “cristiano cade in questo atteggiamento di chiave in tasca e porta chiusa?”

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Maria scioglie i nodi della vita. Donne e Chiesa, no alla servitù (papa Francesco)

 In preghiera uniti a Maria (straordinarie giornate mariane)

Centomila fedeli hanno gremito per tutto il giorno piazza San Pietro, piazza Pio XII e l'ultimo tratto di via della Conciliazione in occasione della Veglia Mariana che precede la grande messa di domenica in onore della Vergine, che rappresenta uno dei principali appuntamenti dell'Anno della fede. Per l'occasione è arrivata in piazza San Pietro la statua della Madonna di Fatima, che non viene mai portata fuori dal Santuario. La statua è arrivata alle 14 all'aeroporto romano di Fiumicino da un volo di linea della compagnia portoghese Tap proveniente da Lisbona, e già domenica sera farà ritorno "a casa". Come stabilito da Papa Francesco, la statua della Madonna di Fatima, appena arrivata in Vaticano, è stata portata nel monastero Mater Ecclesiae dove il Papa Emerito Benedetto XVI ha potuto pregare in raccoglimento al suo cospetto. Si è trattato di una sorta di "restituzione" della visita compiuta da Papa Ratzinger a Fatima 4 anni fa. Poi la statua è stata portata alla Casa Santa Marta, dove era ad attenderla Papa Francesco. Infine, trasportata in piazza San Pietro è stata fatta sostare nel punto preciso in cui il 13 maggio del 1981, Giovanni Paolo II fu colpito dai proiettili di Alì Agca. Una di quelle pallottole è oggi conservata proprio nella coroncina che adorna il capo della Vergine, perchè il Papa polacco ritenne di essere stato salvato dalla sua protezione (e interpretò così il terzo segreto di Fatima, rivelandone poi nel 2000 il contenuto, che parla di un vescovo vestito di bianco, che cade colpito dai nemici).

 

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 16 Ottobre 2013 15:57 )

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Uno solo è il vostro Maestro
e voi siete tutti fratelli.
(Mt 23,8)

Io sono la via, la verità e la vita.
(Gv 14,6)

Non sono più io che vivo
ma Cristo vive in me.
(Gal. 2,20)

 

gesumaestro