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L'irrisolta ambiguità della condizione umana (Pietro Stefani)

Con tutto il cuore

536186 486670611351233 37107431 n 1«Cuore» è una parola molto diffusa nella Bibbia. Ciò vale sia per l’Antico sia per il Nuovo Testamento. All’ampiezza delle ricorrenze corrisponde quella dei significati metaforici. Per rendersene conto basta riferirsi alla traduzione greca dei Settanta la quale ha avuto, per così dire, «problemi di cuore». Infatti i due sinonimi ebraici lev e levav sono stati tradotti con una vasta area di termini spesso legati alla sfera della conoscenza (psyché, nous, phronesis, dianoia ecc.), ma anche con la parola kardia.  Si deve dunque a questa traduzione, che tanto ha inciso sul Nuovo Testamento, l’aver introdotto in greco la metafora legata al cuore, termine che nella lingua classica dell’Ellade era quasi sempre impiegato in un senso anatomico e fisiologico privo di particolari significati simbolici.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 15 Gennaio 2015 17:40 )

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Aver cura di chi è povero non è comunismo, ma VANGELO"

foto papa francescoAnticipiamo uno stralcio di «Papa Francesco. Questa economia uccide», il libro sul magistero sociale di Bergoglio scritto da Andrea Tornielli, coordinatore di «Vatican Insider», e Giacomo Galeazzi, vaticanista de «La Stampa». Il volume raccoglie e analizza i discorsi, i documenti e gli interventi di Francesco su povertà, immigrazione, giustizia sociale, salvaguardia del creato. E mette a confronto esperti di economia, finanza e dottrina sociale della Chiesa - tra questi il professor Stefano Zamagni e il banchiere Ettore Gotti Tedeschi - raccontando anche le reazioni che certe prese di posizione del Pontefice hanno suscitato. Il libro si conclude con un’intervista che Francesco ha rilasciato agli autori all’inizio di ottobre 2014. 

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"Anche voi un tempo eravate stranieri"

Il “caso serio” dello straniero nel tempo della globalizzazione

533719 369393413149466 157668234 nIl momento storico che viviamo, con i fatti della cronaca e gli scenari nuovi che si vanno delineando anche nel mondo della scuola e delle comunità cristiane, ci porta a pensare che il secolo da poco iniziato sarà il secolo dello straniero per eccellenza. Se, infatti, nelle culture del passato, lo straniero aveva il tratto dell’evento eccezionale e soprattutto traumatico, nel villaggio globale che la tecnica e l’economia vanno instaurando e che noi abitiamo, quella figura diviene sempre più familiare. I tratti che lo identificano, tra l’altro, si presentano ben diversificati perché tra noi non ci sono solo stranieri per turismo, ma soprattutto ci sono gli stranieri per disperazione o, quantomeno, per necessità. 

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 15 Gennaio 2015 17:41 )

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Chi sono le 20 nuove porpore di Papa Francesco?

Il Concistoro delle sorprese (Paolo Fucili)

images 68Un conto è reclutare vescovi per le 2.000 e rotti diocesi del mondo, laddove ci sia bisogno di dare un pastore anche al più sparuto e sperduto gregge del globo. In questo caso è al Pontefice che spettano onere e onore della scelta. Ma per selezionare il candidato ideale e condurre una dettagliata indagine previa su vita, morte e miracoli suoi, Francesco deve per forza  “delegare” ad altri - nella fattispecie i nunzi apostolici, i suoi “ambasciatori” sparsi in tutto il mondo – l’incarico. Che si tratti però di un incarico delicato vieppiù, almeno a suo modo di vedere, questo è lampante a leggere quanto ad esempio disse ai nunzi stessi, allorché ebbe modo di incontrarli tutti insieme a Roma, nell’anno della fede (21 giugno 2013): “siate attenti che i candidati siano pastori vicini alla gente: questo è il primo criterio”; quindi citò il predecessore Giovanni Paolo II e il di lui “volentes nolumus” (grossomodo, “non vogliamo quelli che vogliono”) a ribadire in parole povere che “quelli che ricercano l’episcopato, no, non va!”. Quanto invece allo scegliere gli ecclesiastici da elevare al rango di cardinali, sua Santità deve solo curarsi, dice il diritto canonico, che “siano costituiti almeno nell'ordine del presbiterato (cioè preti, NDR) , in modo eminente distinti per dottrina, costumi, pietà e prudenza nel disbrigo degli affari” (Canone 351). 

Ultimo aggiornamento ( Sabato 10 Gennaio 2015 06:11 )

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