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Che la grazia prevalga sull'orgoglio

Preghiera di Papa Francesco nella solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria (lunedì 8 dicembre 2014):

252383 437570856297721 385678849 nO Maria, Madre nostra,
oggi il popolo di Dio in festa
ti venera Immacolata,
preservata da sempre dal contagio del peccato.
 
Accogli l'omaggio che ti offro
a nome della Chiesa che è in Roma
e nel mondo intero.
 
Sapere che Tu, che sei nostra Madre, sei totalmente libera dal peccato
ci dà grande conforto.
Sapere che su di te il male non ha potere,
ci riempie di speranza e di fortezza
nella lotta quotidiana che noi dobbiamo compiere
contro le minacce del maligno.

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Il mistero dell'Incarnazione (Odo Casel)

Per mezzo del mistero, siamo immessi nella totale pienezza della realtà del Salvatore, nella forza della sua incarnazione, nel sangue redentore del suo sacrificio, nella gloria trasfigurante della sua risurrezione.

index 4Natale non è una festa dell' umanità nobile, non un abbandono ai ricordi d'infanzia e ai dolci sentimenti di un gioioso amore per gli uomini, nemmeno la festa del 'Bambin Gesù', che ci sorride dal seno di una madre piena di grazia e ci rivela l'amore del Buon Dio - è infinitamente di più. È la presenza vivente e sconvolgente di Dio fra gli uomini. L'eterna maestà del Dio infinito, dinanzi al quale la creatura nella sua nullità è sbigottita e trema, che mai occhio umano ha veduto o può vedere, che una infinita distanza separa da noi - e cui la creatura aspira con tutto il suo desiderio spirituale -, è presente fra noi; ci lascia scorgere il suo volto, e noi riconosciamo nel volto del Signore e Re i tratti del Padre.

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L'Avvento è il tempo dei cristiani

Riscoprire il pieno significato dell'Avvento

imag90Per John Henry Newman il nome del cristiano è “colui che attende il Signore”. Invece dobbiamo riconoscerlo: da secoli, in occidente, l’attesa della venuta del Signore è una dimensione perlopiù assente nella vita di fede dei cristiani. Era il rammarico di Ignazio Silone che scriveva: “Mi sono stancato di cristiani che aspettano la venuta del loro Signore con la stessa indifferenza con cui si aspetta l’arrivo dell’autobus”.  Rivelatore di questa realtà è il modo abituale di comprendere e vivere l’Avvento. Io sono persuaso che l’Avvento è il tempo liturgico oggi meno compreso nel suo valore e nel suo significato. Lo si è ridotto a tempo di preparazione alla festa del Natale. Che tristezza! Non si comprende che l’Avvento è la chiave di tutto l’anno liturgico: l’escatologia è la verità dimenticata dell’intero anno liturgico.

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La giustizia del pane spezzato con gli altri (Enzo Bianchi)

Il significato profondo del cibo

62886 10200975605938394 556142131 nAffermare che “il cibo siamo noi” suggerisce due approfondimenti complementari. Da un lato significa che se noi, come ogni essere animale, “siamo quello che mangiamo”, in quanto umani “siamo” però anche “come mangiamo”: la cura con cui ci procuriamo e cuciniamo il cibo e le modalità in cui lo consumiamo costituiscono parte integrante del nostro nutrimento e ne influenzano il conseguente metabolismo. Pensare e vivere il cibo come alimento condiviso significa comprendere in profondità che ciò che ci fa vivere è il rapporto con l’altro, il dare e il ricevere il cibo, non il semplice appropriarsene e consumarlo.  Oggi più che mai abbiamo consapevolezza della dimensione globale legata alla condivisione o all’accaparramento degli alimenti: ne conseguono istanze di giustizia e di solidarietà, a cominciare dall’indispensabile rispetto per tutti gli uomini e le donne che lavorano nella filiera alimentare primaria e per i loro diritti inalienabili.

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Uno solo è il vostro Maestro
e voi siete tutti fratelli.
(Mt 23,8)

Io sono la via, la verità e la vita.
(Gv 14,6)

Non sono più io che vivo
ma Cristo vive in me.
(Gal. 2,20)

 

gesumaestro