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Dio ha scelto quello che è stolto per il mondo per confondere i forti

 
QUINTA PREDICA, QUARESIMA 19 (padre Ranielo Cantalamessa)
 
Giovanni e Paolo: due sguardi diversi sul misteroNel Nuovo Testamento e nella storia della teologia ci sono cose che non si capiscono se non si tiene conto di un dato fondamentale, e cioè dell’esistenza di due approcci diversi, anche se complementari, al mistero di Cristo: quello di Paolo e quello di Giovanni. Giovanni vede il mistero di Cristo a partire dall’incarnazione. Gesú, Verbo fatto carne, è per lui il supremo rivelatore del Dio vivente, colui fuori del quale nessuno “va al Padre”. La salvezza consiste nel riconoscere che Gesù “è venuto nella carne” (2 Gv 7) e nel credere che egli “è il Figlio di Dio” (1 Gv 5,5); “Chi ha il Figlio, ha la vita; chi non ha il Figlio, non ha la vita” (1 Gv 5,12). Al centro di tutto, come si vede, sta “la persona” di Gesù uomo-Dio.

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Adorerai il Signore Dio tuo

 
Quarta Predica, Quaresima 19 (Padre Raniero Cantalamessa)
 
Quest’anno ricorre, come sappiamo, l’VIII centenario dell’incontro di Francesco d’Assisi con il sultano d’Egitto al-Kamil nel 1219. Lo ricordo in questa sede per un dettaglio che riguarda il tema delle nostre meditazioni sul Dio vivente. Dopo il ritorno dal suo viaggio in Oriente, Francesco scrisse una lettera indirizzata “Ai Reggitori dei popoli”. In essa diceva tra l’altro: Siete tenuti ad attribuire al Signore tanto onore fra il popolo a voi affidato, che ogni sera si annunci, mediante un banditore o qualche altro segno, che siano rese lodi e grazie all’onnipotente Signore Iddio da tutto il popolo. E se non farete questo, sappiate che dovrete renderne ragione a Dio davanti al Signore vostro Gesù Cristo nel giorno del giudizio.

 

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Nei tempi di Dio e degli uomini- Nel segno di Maria

 
Maria è dall’eternità nel pensiero e nel sogno di Dio. Prima che il mondo fosse lei era predestinata a vivere il mistero di Cristo e a partecipare, in un modo singolarmente vicino, alla sua missione messianica.
 
Dal non-tempo della predestinazione alla storia della salvezza:  L’altro verso di questa predestinazione (il primo e più importante!) è la predestinazione di Cristo alla Vergine perché, in quanto Figlio essenziale, è «il mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù» (1 Tm 2,5). Egli è stato predestinato a nascere da lei ad opera dello Spirito e questa decisione del Padre comporta per Maria una sublimazione così alta e così vasta che la sua glorificazione ridonda sull’intera famiglia di Adamo, di cui lei è la figlia migliore. Maria ricevendo il Figlio di Dio nel suo seno, lo ha accolto dentro il tempo degli uomini.

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L’amore più che un sentimento è una direzione

 
«L'amore non come sentimento ma come decisione che cambia la vita"
 
L’amore muove tutto, permette di fermarsi a meditare su quelle scelte e decisioni che, a seconda delle circostanze, non consentono particolari margini di recupero. Da questa prima osservazione si comprende in maniera più precisa il motivo che ha spinto Luigi Maria Epicoco, del clero dell’Aquila, ad intitolare L’amore che decide – Due meditazioni in un tempo di indecisioni il suo ultimo libro (Todi, Tau editrice, 2018, pagine 70, euro 7,00). Avere affrontato una tematica così impegnativa nella brevità di un tascabile è senz’altro un merito, oltre che un elemento di successo.

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Uno solo è il vostro Maestro
e voi siete tutti fratelli.
(Mt 23,8)

Io sono la via, la verità e la vita.
(Gv 14,6)

Non sono più io che vivo
ma Cristo vive in me.
(Gal. 2,20)

 

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