Home

Dio nelle città · Le meditazioni conclusive dell’abate Gianni ·

 
Pronti a vivere in mezzo alle città degli uomini e stare dalla parte dei più deboli, senza paura dei «poteri forti», per costruire «la città di Dio» nonostante la storia ci proponga sanguinarie violenze, come la strage in Nuova Zelanda.
 
Perché l’unico «metro» per misurare ogni passo è la parola di Dio, ha suggerito dom Gianni venerdì mattina, 15 marzo, nell’ultima meditazione degli esercizi spirituali proposti al Papa e alla Curia romana nella Casa Divin Maestro ad Ariccia. Proprio per entrare subito nel cuore della quotidianità della città degli uomini — che è fatta anche, come scrive lucidamente e poeticamente Mario Luzi, di «infamia, di sangue, di indifferenza» — il predicatore ha ricordato il giorno di terrore vissuto in Nuova Zelanda, con il grave atto di violenza contro due moschee che ha causato la morte di almeno 49 persone. 
 

Leggi tutto...

 

La chiave per superare la crisi

 
Fraternità: La parola dell'anno 
 
 
Ci sono ragioni molto precise che spiegano perché la fraternità é il termine dimenticato della triade proposta dalla rivoluzione francese, momento drammatico e fondativo delle mondo moderno. Ragioni che aiutano a cogliere alcune delle contraddizioni con le quali le società contemporanee si trovano a dover fare i conti, senza peraltro avere le idee chiare su come superare le difficoltà che stanno incontrando. Fraternità ha due dimensioni fondamentali. La prima riguarda una comunanza di origine e di destino che tende verso il polo della universalità. Ci si può riconoscere come fratelli se si riconosce che c’è qualcosa che ci accomuna e che ci permette di ricomporre le differenze che rischiano sempre di diventare divisive. Nella fede cristiana, la paternità di Dio.

Leggi tutto...

 

MESSAGGIO DEL PAPA PER LA 56ª GIORNATA DI PREGHIERA PER LE VOCAZIONI 19

 
Il coraggio di rischiare per la promessa di Dio
 
Cari fratelli e sorelle,dopo aver vissuto, nell’ottobre scorso, l’esperienza vivace e feconda del Sinodo dedicato ai giovani, abbiamo da poco celebrato a Panamá la 34ª Giornata Mondiale della Gioventù. Due grandi appuntamenti, che hanno permesso alla Chiesa di porgere l’orecchio alla voce dello Spirito e anche alla vita dei giovani, ai loro interrogativi, alle stanchezze che li appesantiscono e alle speranze che li abitano. Proprio riprendendo quanto ho avuto modo di condividere con i giovani a Panamá, in questa Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni vorrei riflettere su come la chiamata del Signore ci rende portatori di una promessa e, nello stesso tempo, ci chiede il coraggio di rischiare con Lui e per Lui.
 

Leggi tutto...

 

Sintesi di preghiera e di cultura popolare

 
 
La lunga storia della laude religiosa ·
 
 
«O del cielo gran regina, tutti corrono ai tuoi piè», «Mira il tuo popolo o bella Signora», «Lodate Maria, o lingue fedeli». Tante generazioni di credenti hanno invocato il Signore, ma più ancora la Madonna ed i santi, con questi versi ingenui, ma spontanei, espressione di una fede sincera e profonda. La storia di quella, che i musicologi definiscono “canzoncina devota”, si dipana in un arco di tempo lungo otto secoli, dal tredicesimo al ventesimo, fino al concilio Vaticano II, la lingua del culto solenne era il latino ed in tale idioma nacquero migliaia di canti sacri di tutti i livelli. Accanto a questo repertorio però in tutti i paesi dell’Europa occidentale se ne formò uno più semplice, il “canto degli umili”.

Leggi tutto...

 
Altri articoli...
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>
Pagina 5 di 145